Mi chiamo Milena, ho 44 anni, vivo a Novara e sono sposata. Ve lo dico subito perché tanto lo scoprireste comunque, e preferisco che lo sappiate da me invece di doverlo spiegare al terzo messaggio.
Non sto cercando di rifarmi una vita. La mia vita ce l’ho: un lavoro in ufficio, una casa, due figli che ormai si gestiscono da soli, un marito con cui va tutto bene — nel senso che non va male. Eppure da un po’ mi guardo allo specchio la mattina e penso che sono ancora giovane, che mi piaccio, e che nessuno se ne accorge più.
Così ho deciso di scrivere. Non per caso, non per noia: perché mi manca essere guardata. Mi manca il brivido di un messaggio che non sia “hai pagato la bolletta”. Mi manca trasgredire un po’, senza rifare tutto da capo.
Che cosa cerco davvero in questa community
Un amico. Con la “a” maiuscola dentro, ma pur sempre un amico.
Uno con cui prendere un aperitivo in centro, ridere di niente, magari baciarmi in macchina come a vent’anni. Uno che sappia stare al suo posto e che non pretenda di entrare nella mia vita con lo scalpello.
Non cerco il principe azzurro, ho già dato. Non cerco nemmeno il ventenne palestrato che mi chiama “signora”. Cerco un uomo adulto, tra i 38 e i 55, che abbia capito come funzionano le cose: con calma, con garbo, con un po’ di ironia.
Se abiti a Novara o in zona, meglio. Milano va benissimo, mezz’ora di treno non è un problema. Ma non ditemi che venite da Vercelli per un caffè, perché poi ci credete.

Gli incontri extraconiugali a Novara sono più semplici di quanto pensiate
Lo so che a qualcuno sembrerà assurdo, ma una città come la nostra aiuta. Il centro è piccolo, si gira a piedi, e in dieci minuti passi dalla piazza al castello a un bar defilato dove nessuno ti conosce. Due ore e sei già a casa.
Il trucco non è nascondersi: è comportarsi con naturalezza. Io non voglio un secondo calendario pieno di bugie, voglio uno che capisca quando si scrive e quando si tace. E soprattutto che non mi mandi messaggi alle sette di sera, quando in casa c’è mio marito e io sto scodellando la pasta. Chi ha già provato gli incontri extraconiugali a Novara lo sa bene: funzionano solo se restano leggeri.
Come mi conquisti in tre righe, o come mi perdi
Partiamo dal primo messaggio, che è quello che conta. Io rispondo a chi si presenta. Non a chi scrive “ciao bella” e aspetta la grazia.
Fatemi vedere che siete persone: ditemi chi siete, quanti anni avete, cosa cercate, e magari toglietevi la maschera da latin lover perché qui non serve. Una battuta vale più di dieci complimenti, e se non rispondo subito non è un dramma, sto lavorando. Proponete qualcosa di semplice, un caffè va benissimo, e non fate i preziosi.
Dall’altra parte, le cose che mi fanno scappare sono sempre le stesse. Le foto spinte al primo messaggio, senza una parola di accompagnamento. Il “allora quando ci vediamo?” dopo tre battute, come se ci fosse un cronometro. Chi si offende perché ho poco tempo e chi mi riempie la chat di poeti del buongiorno con tre cuori e la frase sulla luna. Non sono una che si fa pregare, ma nemmeno una che si accontenta: se sai stare al mondo me ne accorgo in trenta secondi, e se non lo sai pure.

Riservatezza, la parola che ripeto sempre
Se c’è una cosa su cui non transigo, è questa. Niente foto pubblicate in giro, niente posti dove passa il mondo che mi conosce, niente amici in comune che possano fare la spia. Un incontro riuscito è quello di cui non parla nessuno, e va bene così: la bellezza sta proprio nel fatto che resta tra noi due.
Per questo mi sono iscritta a una piattaforma di incontri seria. Profili verificati, gente che dichiara apertamente se è sposata, separata o single, e nessuno che si finge libero per poi sparire dopo tre settimane. Dopo i quaranta le sorprese le preferisco di altro tipo.
Le cose che mi chiedono sempre
Devo abitare per forza a Novara? No, ma devi poterci arrivare senza organizzare una spedizione. Devi essere per forza sposato? No, devi essere libero o comunque capace di gestire la cosa con discrezione. Quanti anni devi avere? Ne ho 44 e sto bene con chi è grande, quindi dai 38 ai 55, indicativamente. Si paga? La registrazione è gratuita e ti fa vedere i profili della tua zona, poi per scrivere senza limiti serve l’abbonamento, ed è l’unica spesa di tutta la storia. Ci vediamo solo di giorno? Dipende, la sera è più complicata, il pomeriggio è la mia finestra preferita.
Novara non è grande, ma è abbastanza. Io ci sono, con il mio caffè e la voglia di non sentirmi invisibile. Se sai scrivere due righe che non siano le solite, ci siamo già quasi. Contattami ora se anche tu cerchi incontri extraconiugali a Novara!